Una delle band più innovative degli ultimi anni...Primus

Nel corso degli anni Novanta le più importanti innovazioni nel rock sono avvenute attraverso contaminazioni con altri generi, elettronica e jazz in primo luogo. Sono stati pochi, invece, i gruppi che hanno saputo inventarsi un suono partendo dalla strumentazione base del rock: chitarra, basso, batteria e voce. I Primus si ergono al vertice di questo ristretto gruppo, in forza di un rock-funk aggressivo, veloce e fuori di testa, in cui l'elemento principale non è la voce, né la chitarra, ma il funambolico basso di Les Claypool, uno dei personaggi più carismatici dell'attuale panorama musicale statunitense. Claypool, assimilando la lezione delle bandprogressive e hard rock degli anni Settanta in uno stile molto personale, propone un rock vivace e istrionico, in cui le sue enormi doti di bassista sono sempre pronte a stupire l'ascoltatore. Oggi la band gode dell'invidiabile status di intoccabile, osannata dai critici e apprezzata dal pubblico, nonché stimata dai colleghi, come dimostrano le collaborazioni, tra gli altri, di Tom Morello (Audioslave) e di Tom waits nel loro più recente album, Antipop. "E' un disco più pesante - spiega Claypool - una risposta a quella che è stata la radio degli ultimi anni: una radio zuccherosa, flaccida, noiosa".
Claypool aveva già all'attivo un'esperienza con un precedente complesso, i Sausage (riformati poi per un discreto disco nel 1994), quando sul finire dello scorso decennio, nella sua San Francisco, formò i Primus, insieme al chitarrista Larry Lalonde e al batterista Tim "Herb" Alexander. L'esordio avviene con un album live intitolato Suck on this, dal suono estroso, pregno di un rock appiccicoso e beffardo, che trova i suoi momenti migliori in "John the fisherman" e nel futuro classico "Tommy the cat". Pubblicato poco dopo "Frizzle Fry", il trio inizia una serie di concerti come supporter di Jane's Addiction e Faith no more, che gli valgono un notevole aumento di popolarità.
E' però con il successivo Sailing the sea of cheese (1991) che la band californiana si impone definitivamente all'attenzione generale, arrivando a vendere 500mila copie, grazie a brani ipnotici, dalla ritmica marcata e incalzante, sottilmente psichedelici e dominati dai riff del basso "slap" di Claypool. Spopolano brani come "Here come the bastards" e "Jerry was a race car driver". Giunge così a sorpresa, un anno dopo,un disco di cover come "Miscellaneous Debris", con rivisitazioni di brani di Peter abriel, Pink Floyd, Xtc, Residents e altri ancora. Nel 1993, arriva un nuovo successo con l'album Pork Soda, trascinato da "My name is mud", quindi, due anni dopo, la conferma con Tales from the punchbowl. Se i titoli dei dischi sono sempre ironici e pungenti, musicalmente, i Primus forniscono variazioni sul tema, favorendo ora la forma canzone ora la sperimentazione, in un ibrido schizoide tra Rush e Frank Zappa. Il gruppo è divenuto nel frattempo una delle principali attrazioni live della scena americana, con le sue performance sempre spettacolari e coinvolgenti, geniali ma mai pedanti.
Brown Album, uscito un paio di anni fa, ha invece goduto di minor attenzione, segnando un ribasso delle azioni dei Primus. Nell'occasione, il gruppo subisce una piccola rivoluzione, con Alexander che lascia il posto al nuvo batterista Brian "Brain" Mantia. Nel frattempo Les Claypool si mostra particolarmente attivo in operazioni collaterali, legate alla sua personale etichetta, la Prawn Song (che prende spunto nel nome dalla storica Swan Song dei Led Zeppelin).
Ora, Antipop, dal titolo più che mai esplicito nella sua avversione a quanto sta accadendo i vertici delle classifiche statunitensi, dominate da vacui idoli teen-pop, ci presenta un gruppo in piena forma, seducente e intrigante, senza alcun segno di stanchezza. Un vero modello per chi voglia rompere gli schemi di un rock che sembra non avere più la forza di reggere il peso del suo invidiabile passato.

1 Comments:
fate un articoo su lavoro solista di thom yorke!!!!!!!!!!1
12:09 PM
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